Risorse e informazioni per
le testimonianze in lingua italiana

USC Shoah Foundation Institute: una breve introduzione

Ispirato dall’esperienza vissuta nel girare Schindler’s List, nel 1994 Steven Spielberg fondò la Survivors of the Shoah Visual History Foundation con lo scopo di raccogliere video-testimonianze di sopravvissuti e di altri testimoni dell’Olocausto. La Fondazione ha intervistato sopravvissuti ebrei, omosessuali, Testimoni di Geova, Zingari di etnìa Rom e Sinti, sopravvissuti alle politiche per il miglioramento della razza, liberatori e testimoni della liberazione, prigionieri politici, soccorritori e partecipanti ai processi per i crimini di guerra. Dal 1994 al 1999 la Fondazione ha raccolto circa 52.000 video-testimonianze in 32 lingue e provenienti da 56 paesi. Oggi essa rappresenta una delle più grandi biblioteche video-digitali al mondo.

L’Archivio di Storia Visiva dell’Istituto contiene 434 testimonianze in lingua italiana. Una collezione comprendente tutte le testimonianze italiane è disponibile presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma.

L’intero archivio di circa 52.000 testimonianze è, ad oggi, disponibile presso 24 istituzioni sparse nel mondo e raccolte di testimonianze di dimensioni minori sono consultabili presso più di 100 centri in 23 paesi. Per trovare un centro vicino a voi, seguite il collegamento.

Nel 2006 la Fondazione è diventata parte della Facoltà di Lettere, Arti e Scienze della University of Southern California ed ha cambiato il proprio nome in USC Shoah Foundation Institute for Visual History and Education. Il nuovo nome riflette un obiettivo più ampio: prevalere sui pregiudizi, l’intolleranza, la bigotteria e le sofferenze da esse causate attraverso l’uso come strumento educativo delle testimonianze di storia visiva dell’Istituto.

L’Istituto si avvale di rapporti di collaborazione a livello mondiale per offrire al pubblico l’accesso all’archivio, incoraggiare borse di studio in diversi campi di ricerca e svilupppare materiali e programmi educativi basati sulla video-testimonianza. Oggi l’Istituto raggiunge educatori, studenti, ricercatori e studiosi in tutto il mondo.

Risorse disponibili in lingua italiana

1) Volevo solo vivere

VolevoVolevo solo vivere, del regista italiano Mimmo Calopresti, racconta l'esperienza della Shoah così come è stata vissuta in Italia, dalle Leggi Razziali promulgate da Mussolini nel 1938 all'invasione nazista del 1943 fino alla liberazione di Auschwitz nel 1945. Le vicende narrate sono personali in quanto tratte dalle testimonianze custodite nell'archivio dell'Istituto. Nove cittadini italiani, tutti sopravvissuti ad Auschwitz, raccontano le loro esperienze. Le loro testimonianze si intrecciano tra fotografie personali, foto storiche e filmati di archivio creando 75 minuti di intensa narrazione.

Utilizzare i seguenti collegamenti per scaricare
la cartella stampa di Volevo solo vivere (press kit) e/o per acquistare Volevo solo vivere.

Sin dal giorno della sua presentazione in occasione della Giornata della Memoria nel gennaio 2006 a Roma Volevo solo vivere ha incontrato il favore della critica ottenendo numerose presentazioni tra le quali spicca quella al Festival di Cannes, la nomina per il Premio Donatello, il premio nazionale più prestigioso del cinema italiano, e la vittoria del premio Golden Phoenix come miglior documentario al Warsaw Jewish Film Festival e del premio Lerici Città di Pace e di Poesia insignito dalla Città di Lerici a lavori artistici che contribuiscono alla promozione della pace.

2) Documentari con guide allo studio: Alcuni che vissero, Bambini dall’abisso, Mi ricordo (sottotitolati in italiano)

Questi tre film-documentari prodotti dall’Istituto sono sottotitolati in italiano. Ciascun film è accompagnato da una guida allo studio per gli insegnanti di studenti italiani dai 14 ai 18 anni. Per acquistare Alcuni che vissero, Bambini dall’abisso e/o Mi ricordo con sottotitoli in italiano, contattare telefonicamente  il C.E.C. - Centro Espressioni Cinematografiche allo 0432-299545, o via e-mail all’indirizzo cec@cecudine.org , oppure visitare il sito www.cecudine.org.

Alcuni che vissero:  Il regista argentino Luis Puenzo, regista del film vincitore del premio Oscar La storia ufficiale, ha diretto questo film in lingua spagnola unendo testimonianze di sopravvissuti dell’Olocausto ora residenti in Argentina ed Uruguay con immagini di archivio e contemporanee. Puenzo inoltre esamina le connessioni tra il nazismo e le pagine più scure della storia moderna dell’Argentina.

Bambini dall'abisso:  In questo documentario in lingua russa, diretto da Pavel Chukhraj, nominato al premio Oscar per il suo film Il ladro, sopravvissuti dell’Olocausto raccontano nel dettaglio le loro esperienze di resistenza, tradimento, salvataggio e il desiderio di vendetta.

Mi ricordo:  Andrzej Wajda, nominato al premio Oscar, ha diretto questo documentario in lingua polacca sulla storia di quattro sopravvissuti che furono aiutati o traditi dai loro vicini polacchi.